Selena Gomez torna a esporsi in prima persona sul tema della salute mentale, raccontando con estrema sincerità la sua esperienza con il disturbo bipolare. Lo ha fatto durante il podcast “Friends Keep Secrets” del marito, Benny Blanco, offrendo uno spaccato intimo della sua quotidianità.
Un percorso complesso verso la diagnosi
La diagnosi di disturbo bipolare è arrivata nel 2020, ma il percorso per arrivarci è stato tutt’altro che lineare. L’artista ha ricordato gli anni precedenti, segnati da dubbi, confusione e diagnosi errate.
“Sapevo che qualcosa non andava, ma credo di essere stata diagnosticata erroneamente. Penso che la gente lo desse semplicemente per scontato, e ho provato con diversi terapeuti”, ha raccontato.
Un periodo difficile, in cui la mancanza di risposte chiare ha contribuito ad alimentare frustrazione e smarrimento, prima di arrivare finalmente a una maggiore consapevolezza della propria condizione.
Parlare di salute mentale resta difficile
Nonostante oggi sia una delle voci più note nella sensibilizzazione sul tema, Selena Gomez ha ammesso che affrontare pubblicamente questi argomenti non è affatto semplice.
“È molto difficile quando parliamo di queste cose, e per me è difficile dire: ‘Vai in terapia’. È tutto così complicato”, ha confessato.
Parole che sottolineano come, anche per chi vive in prima persona questa realtà, esistano ancora ostacoli emotivi e culturali nel chiedere aiuto o nel suggerirlo agli altri.
Gli episodi maniacali e la perdita di controllo
Durante la conversazione, la cantante ha descritto uno degli aspetti più difficili del disturbo bipolare: la gestione degli episodi maniacali e la scarsa consapevolezza nel momento in cui si verificano.
“Per me, la cosa più pesante è quando non sono consapevole di questi episodi”, ha spiegato.
A offrirne una prospettiva esterna è stato Benny Blanco, che ha raccontato cosa accade in quei momenti: “Inizia a rendersi conto che sta vivendo un episodio dopo che è già successo, e a volte non ricorda nemmeno quando sta accadendo. È qualcosa di molto delicato”.
Il produttore ha evidenziato anche la difficoltà di intervenire: gestire queste situazioni richiede sensibilità e attenzione, perché il confronto diretto non sempre è la strada migliore.
Il valore del supporto
In questo percorso, Selena Gomez ha voluto sottolineare il ruolo fondamentale del marito, definendolo un punto di riferimento nella sua quotidianità.
“È molto utile avere qualcuno che ti capisca e ti accompagni dove ti trovi”, ha affermato.
Un sostegno che si rivela essenziale non solo dal punto di vista pratico, ma anche emotivo, soprattutto quando si affrontano disturbi complessi come quello bipolare.
“Non mi vergogno”: un messaggio di accettazione
Nel finale dell’intervista, l’artista ha lanciato un messaggio forte e chiaro sull’accettazione di sé e sulla necessità di superare lo stigma legato alla salute mentale.
“Sono orgogliosa di poterlo dire perché sento che mi ha aiutato a essere più libera. Non mi vergogno affatto”, ha dichiarato.
Parole che confermano l’impegno di Selena Gomez nel normalizzare il dialogo sulla salute mentale, contribuendo a costruire una conversazione più aperta, consapevole e inclusiva.
