Jaden Ivey è stato licenziato dai Chicago Bulls dopo alcune dichiarazioni contro la comunità LGBT+ e la religione cattolica. La squadra ha definito il comportamento del giocatore dannoso per il gruppo. Ivey aveva criticato la campagna NBA per il Mese del Pride e la dottrina cattolica.
Licenziamento dopo le dichiarazioni
La decisione dei Chicago Bulls arriva dopo che Jaden Ivey aveva espresso pubblicamente il suo dissenso verso il sostegno della NBA alla comunità LGBT+. Secondo quanto riportato, il giocatore aveva criticato la campagna del basket americano per il Mese del Pride, definendola un'”ingiustizia”. I Bulls hanno comunicato la rescissione del contratto, spiegando che il comportamento di Ivey è stato ritenuto “dannoso per la squadra”.
Critiche anche alla religione cattolica
Oltre ai commenti sulla campagna Pride, Ivey si era espresso anche contro la religione cattolica. Aveva definito il cattolicesimo una “falsa religione” e aveva aggiunto: “Non è la vera dottrina di Cristo”. Queste dichiarazioni hanno contribuito alla decisione della franchigia dell’Illinois di interrompere il rapporto con il giocatore.
Il percorso di Ivey a Chicago
Jaden Ivey era arrivato ai Bulls da Detroit nel mese di febbraio. Era considerato un giocatore promettente, ma la sua carriera è stata ostacolata dagli infortuni negli ultimi due anni. Con la maglia di Chicago, Ivey ha disputato solo quattro partite prima di essere svincolato dalla squadra.

