L’inizio del Mondiale 2026 di MotoGP si sta rivelando più complicato del previsto per Marc Marquez. Dopo le prime tre gare della stagione, il pilota spagnolo e il team Ducati Corse si trovano a inseguire una concorrenza apparsa fin da subito molto competitiva, con Aprilia Racing in grande evidenza.
Un avvio difficile per Marquez
Il weekend di Austin, circuito storicamente favorevole a Marquez, non ha portato i risultati sperati. Il pilota di Cervera non è riuscito a salire sul podio né nella Sprint né nella gara della domenica, complici errori e una penalità che ha inciso pesantemente sulla sua prestazione.
Durante la Sprint, infatti, un errore ha coinvolto anche Fabio Di Giannantonio, causando una caduta e una conseguente sanzione per Marquez. Penalità che si è tradotta in un long lap penalty nella gara lunga, compromettendo fin dalle prime fasi le sue possibilità di lottare nelle posizioni di vertice.
Il peso dell’aria sporca
Partito dalla sesta posizione, Marquez ha dovuto scontare la penalità nelle prime tornate, scivolando indietro nel gruppo. Una situazione particolarmente difficile in un campionato sempre più equilibrato.
“Nel MotoGP attuale, quando sei nell’aria sporca è praticamente impossibile. Senza volerlo, giri un secondo più lento”, ha spiegato il pilota alla tv spagnola Cadena Ser, sottolineando quanto sia determinante la posizione in pista nelle fasi iniziali della gara.
Rimpianti e consapevolezza
Lo stesso Marquez ha ammesso che, senza la penalizzazione, avrebbe potuto ambire al podio, ma non alla vittoria: segno di un gap ancora evidente rispetto ai migliori.
“Mi sono concentrato sulla mia gara, non avevamo il ritmo per vincere. Senza penalità avremmo lottato per il podio, ma non per il successo”, ha dichiarato, mostrando realismo nell’analisi delle proprie prestazioni.
Un weekend complicato fin dall’inizio
Le difficoltà erano iniziate già nelle prove libere del venerdì, quando una caduta ha lasciato conseguenze fisiche. Marquez ha infatti riportato un colpo al braccio destro, con un evidente gonfiore all’avambraccio che ha limitato il suo rendimento nel corso del fine settimana.
“Ho preso un colpo forte al braccio destro, non ha aiutato. Ora abbiamo tre settimane per continuare a migliorare”, ha spiegato.
Aprilia riferimento del momento
Al di là delle difficoltà personali, Márquez ha riconosciuto la crescita impressionante di Aprilia, attualmente punto di riferimento del campionato. Piloti come Marco Bezzecchi, Jorge Martín, Ai Ogura e Raúl Fernandez stanno dimostrando grande competitività, soprattutto nelle gare della domenica.
“Bezzecchi è in uno stato di forma incredibile, al momento è imprendibile”, ha ammesso Marquez, evidenziando il livello altissimo raggiunto dai rivali.
La chiave: costanza e sviluppo
Secondo il nove volte campione del mondo, il salto di qualità di Aprilia è frutto di una combinazione tra evoluzione tecnica e fiducia dei piloti.
“Quando migliori la moto e acquisisci fiducia, automaticamente vai molto più veloce. Dobbiamo capire perché loro fanno questo passo in più la domenica: il sabato siamo più vicini, ma in gara sono costanti e rapidissimi”, ha concluso.
Un mondiale ancora lungo
Nonostante le difficoltà iniziali, la stagione è ancora lunga e Marquez resta determinato a recuperare terreno. Le prossime settimane di lavoro saranno decisive per ridurre il gap e tornare a competere stabilmente per il podio in un campionato che si preannuncia tra i più combattuti degli ultimi anni.

