I Subsonica sono stati ospiti di Marco e Raf su Radio Kiss Kiss, dove hanno ripercorso trent’anni di carriera tra aneddoti di viaggio, la nascita del nuovo album “Terre Rare” e riflessioni sul futuro della musica. La band torinese ha condiviso storie inedite e curiosità, regalando ai fan uno sguardo autentico sulla loro evoluzione.
Subsonica: gli inizi tra viaggi, imprevisti e autogrill
Durante l’intervista a Dedikiss, i Subsonica hanno raccontato alcuni episodi vissuti durante i loro tour. Marco e Raf hanno chiesto se fosse mai capitato loro di restare senza benzina durante gli spostamenti tra una città e l’altra. La risposta è stata ironica e ricca di dettagli: “Senza benzina proprio no, però abbiamo bucato due gomme nello stesso giorno”, hanno ricordato. “Una ce l’hanno bucata mentre andavamo a Roma, ti ricordi? La nostra prima data fuori da Torino.”
Il racconto si è fatto ancora più vivace quando hanno descritto una sosta in autogrill, luogo simbolo per molti musicisti italiani: “Era un ritrovo una volta di band che si incrociavano in giro per l’Italia all’autogrill. Andiamo a mangiare, siamo scesi e c’erano tutti i copertoni squarciati. Si vede che non gli piaceva il nostro ultimo singolo.” Tra furgoni rotti e chilometri macinati, la band ha sottolineato come queste esperienze abbiano contribuito a cementare il loro spirito di gruppo.
“Terre Rare”: un viaggio tra immaginazione e contemporaneità
L’album “Terre Rare” rappresenta una nuova tappa nel percorso dei Subsonica. Alla domanda su quali siano le “terre rare” da esplorare, la band ha spiegato: “In questo caso sono delle terre dell’immaginazione. L’album, non potete vedere la copertina, ma ha una specie di portale un po’ etnico, è un invito all’ingresso al viaggio.”
Il processo creativo ha portato i Subsonica fino a Essaouira, in Marocco, città a metà tra il deserto e il Maghreb, famosa per la musica spirituale Gnawa. “Abbiamo suonato questi strumenti come ci veniva di farlo e sono venute fuori delle cose che disegnano un po’ di geografia immaginaria. Però Terre Rare è anche un titolo che ci riporta alla contemporaneità, a tutti gli aspetti anche più controversi e anche abbastanza drammatici che sono presenti anche in alcune canzoni dell’album. Quindi è un viaggio immaginario, ma molto agganciato al tempo presente.”
La band ha anche raccontato la sperimentazione con strumenti tradizionali come il gembrì e le Krakeb: “È una roba che comunque, se un minimo maneggi di strumenti, fai meno fatica. Però suonarla come lo suonano loro è tutto un altro discorso. Poi ci sono le Krakeb, che sono delle specie di nacchere metalliche che fanno un frastuono infernale. E loro le suonano proprio come una sorta di filosofia sonora, tipo quella della Taranta, della Tarantella, un po’ come musica di guarigione, anche un po’ di ipnosi.”
Sanremo, tecnologia e futuro della musica secondo i Subsonica
Durante la chiacchierata, i Subsonica hanno ricordato anche il loro storico debutto a Sanremo nel 2000. Samuel ha spiegato: “Noi abbiamo iniziato la nostra carriera. Io ho dovuto un po’ inventarmi un modo per riprodurre quello che c’era nel primo disco. C’era tanti delay, tanti effetti sulla voce. Quindi ho creato questo sistema di due microfoni. Ma la particolarità di Sanremo è stata che in realtà non si poteva andare a utilizzare un’attrezzatura diversa da tutti gli altri. Quindi in quel momento lì loro ci volevano tanto a Sanremo. Noi ce la menavamo un po’ perché stavamo riempiendo già in giro. Avevamo la nostra strada che non prevedeva il passaggio a Sanremo.”
La band ha anche affrontato il tema dell’intelligenza artificiale nella musica. “È spinoso perché innanzitutto è una rivoluzione epocale in cui siamo ancora in mezzo, quindi è difficile prevedere dove andrà a finire. Quello che è certo è che con la velocità con cui sta progredendo la tecnologia, è complicato prevedere un futuro. Sarebbe opportuno e sarebbe sicuramente importante regolamentare a questo punto, sì.”
Le date del tour estivo
Infine, i Subsonica hanno annunciato le prossime date del tour, tra cui Napoli il 24 luglio e i quattro concerti sold out a Torino. Questo l’elenco completo delle date per ascoltare dal vivo i brani di “Terre rare”:
31 marzo 2026 – TORINO, OGR
1 aprile 2026 – TORINO, OGR
3 aprile 2026 – TORINO, OGR
4 aprile 2026 – TORINO, OGR
26 giugno – PADOVA, Sherwood Festival
29 giugno – BOLOGNA, Sequoie Music Park
10 luglio – LEGNANO (MI), Rugby Sound Festival
11 luglio – AREZZO, Men/go Music Fest
12 luglio – ROMA, Auditorium Parco della Musica (Cavea)
15 luglio – COLLEGNO (TO), Flowers Festival
17 luglio – PORDENONE, Pordenone Blues & Co
24 luglio – NAPOLI, Noisy Naples Fest
25 luglio – ANCONA, Flame Festival
27 luglio – GENOVA, Porto Antico (Arena del Mare)
01 agosto – CAMIGLIATELLO SILANO (CS), Be Alternative Festival
02 agosto – CATANIA, Villa Bellini
13 agosto – MELPIGNANO (LE), Tagghiate Urban Fest
14 agosto – LOCOROTONDO (BA), Locus Festival
16 agosto – CABRAS (OR), Dromos Festival
20 agosto – BRESCIA, Festa di Radio Onda D’Urto
22 agosto – S. MAURO PASCOLI (FC), Acieloaperto Festival