Nel corso della trasmissione Good Morning Kiss Kiss, i conduttori Max e Max hanno acceso i riflettori su uno dei temi più curiosi – e spesso più divisivi – tra generazioni: il linguaggio. Al centro della rubrica “Vita da Boomer”, uno spazio pensato per tradurre lo slang contemporaneo, finisce una parola sempre più diffusa tra i giovani: “hassler”.
Con il consueto tono ironico, i due spiegano il senso della rubrica:
“Voi ci segnalate delle parole particolari che usano le nuove generazioni, magari i vostri figli o i vostri colleghi, voi non le capite, ce le segnalate e noi cerchiamo di spiegare, o perlomeno ve le facciamo spiegare, ce le facciamo, perché noi siamo presenti tra i boomer”.
“Hussler”, tra ironia e fraintendimenti
La parola protagonista della puntata viene introdotta con un esempio volutamente provocatorio:
“Per esempio, se io ti dici, tu ma lo sai che in questi ultimi giorni sei stato un po’ un ombroso, un po’ rompiscatole, pesante, un hussler”.
La risposta non si fa attendere:
“Ah, grazie!”.
Ma dietro l’ironia si nasconde un significato ben preciso, che i conduttori chiariscono subito dopo, giocando anche sull’equivoco:
“Vengono chiamati husslers praticamente i “pesantoni”. Quelle persone, conoscenti, parenti, colleghi, quelli che quando vi arriva da lontano, come dicono i francesi o i milanesi, “du-ball!”.
In questo contesto, dunque, il termine viene utilizzato per indicare una persona insistente, invadente, a tratti difficile da sopportare. Non proprio un complimento, come sottolineano senza mezzi termini:
“Se vi dovessero chiamare così, sei un hussler: “babbo, papà, zio, sei un hussler”, non è un complimento quindi. Non è una cosa buona”.
Dal linguaggio alla scienza: chi sono davvero i “fastidiosi”
Il tema, nato come curiosità linguistica, trova un riscontro anche sul piano scientifico. Studi recenti condotti da istituzioni come la New York University e la Indiana University, con il supporto del National Institute on Aging, hanno analizzato l’impatto delle relazioni sociali negative – definite “hasslers” – sulla salute.
I risultati indicano che la presenza di persone problematiche nella propria rete sociale non è affatto marginale: circa il 30% degli individui convive con almeno una figura di questo tipo. Ancora più rilevante è l’effetto sul piano biologico: ogni “hassler” in più sarebbe associato a un’accelerazione dell’invecchiamento dell’1,5% e a un’età cellulare mediamente superiore di circa nove mesi.
Parenti, colleghi e relazioni “tossiche”
Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, i soggetti più “logoranti” non sono sconosciuti o incontri occasionali. Nella maggior parte dei casi si tratta di persone molto vicine: familiari, colleghi o rapporti quotidiani difficili da evitare.
La ricerca evidenzia come proprio i legami più stretti, essendo meno flessibili, possano diventare anche i più complessi da gestire. Le cosiddette relazioni ambivalenti – capaci di offrire supporto ma anche stress – risultano tra le più impattanti sul benessere complessivo.
Tra ironia e consapevolezza
La puntata di Good Morning Kiss Kiss si chiude mantenendo il tono leggero, ma lasciando spazio a una riflessione più ampia. Comprendere il linguaggio delle nuove generazioni non è solo una questione di curiosità, ma anche un modo per restare connessi e evitare incomprensioni.