Il dibattito su chi sia il più grande giocatore di basket di tutti i tempi continua ad animare tifosi e appassionati, soprattutto mentre la carriera di LeBron James si avvicina alle sue fasi finali. A intervenire sull’argomento è stato proprio Michael Jordan, spesso indicato come il principale candidato al titolo di GOAT, che ha espresso una posizione piuttosto netta durante un’apparizione televisiva.
L’ex stella dei Chicago Bulls, vincitore di sei titoli NBA, ha spiegato di non credere affatto alla definizione di “più grande di sempre”.
«Il termine GOAT non è qualcosa che significhi molto per me, semplicemente non esiste», ha dichiarato.
Il rispetto per le diverse generazioni
Jordan ha sottolineato come sia difficile confrontare giocatori appartenenti a epoche differenti, perché non hanno avuto la possibilità di sfidarsi direttamente sul campo.
«Non ho mai giocato contro Oscar Robertson o Jerry West. Mi sarebbe piaciuto molto farlo, soprattutto per il mio spirito competitivo», ha spiegato. Allo stesso tempo ha ricordato come il suo gioco sia stato influenzato proprio dalle stelle che lo hanno preceduto.
Secondo Jordan, ogni generazione di giocatori contribuisce a far evolvere il basket e a preparare il terreno per quella successiva.
Il confronto con LeBron, Kobe e Durant
Nel corso del suo intervento, l’ex numero 23 ha citato anche alcune delle grandi stelle dell’era moderna. Jordan ha riconosciuto la straordinaria carriera di LeBron James e l’impatto di giocatori come Kobe Bryant e Kevin Durant.
«LeBron ha avuto una carriera incredibile e lo ammiro per quello che ha fatto. Kobe, Durant e tanti altri hanno elevato enormemente il livello del basket», ha affermato.
Tuttavia, secondo Jordan non ha senso cercare di stabilire chi sia superiore tra campioni che hanno giocato in contesti e periodi completamente diversi.
Il rischio di dimenticare i grandi del passato
L’ex campione ha poi evidenziato un altro problema del dibattito sul GOAT: il rischio di mettere in secondo piano alcune leggende del passato.
Nel suo discorso ha citato nomi storici come Kareem Abdul-Jabbar, Wilt Chamberlain e Bill Russell, quest’ultimo vincitore di undici titoli NBA.
Secondo Jordan, parlare continuamente di chi sia il migliore rischia di ridurre l’importanza del contributo di chi ha costruito la storia del basket.
«Una risposta non esisterà mai»
Per la leggenda dei Bulls, il confronto tra epoche diverse è destinato a restare irrisolvibile. Non esiste un modo oggettivo per stabilire chi sia il più grande di sempre.
«È un confronto vuoto. Non troveremo mai una risposta a questa domanda», ha concluso Jordan, invitando piuttosto a celebrare il contributo di ogni generazione di giocatori e il modo in cui ciascuna ha contribuito a far crescere lo sport.
