Magazine Sport

Pistons battuti, il trono NBA passa a Oklahoma City

I Cleveland Cavaliers battono 113-109 i Detroit Pistons e pongono fine al miglior record NBA di Detroit. Decisiva la difesa su Cade Cunningham, limitato a 10 punti, mentre Cleveland rilancia le proprie ambizioni a Est.

Colpo pesante dei Cleveland Cavaliers, che superano 113-109 i Detroit Pistons e pongono fine al primato assoluto della squadra del Michigan in NBA. Detroit arrivava alla sfida con il miglior record della lega, ma si è dovuta arrendere nonostante l’assenza di Donovan Mitchell tra le fila dei Cavaliers.

Cleveland ha costruito la propria vittoria soprattutto sul piano difensivo, riuscendo a limitare drasticamente la stella dei Pistons, Cade Cunningham, tenuto a soli 10 punti.

Cunningham frenato, Cleveland ne approfitta

La prestazione di Cunningham è stata ben al di sotto dei suoi standard stagionali. Il playmaker, entrato con forza nella conversazione per l’MVP, ha chiuso con 10 punti e 14 assist, tirando con un 4 su 16 dal campo (25%) e uno 0 su 3 da tre punti. Numeri lontanissimi dalla sua media di 25,5 punti a partita con il 46% di efficacia.

A fare la differenza per Cleveland è stato un attacco distribuito. James Harden, nuovamente a disposizione di coach Kenny Atkinson, ha realizzato 18 punti, gli stessi messi a referto da Evan Mobley, mentre Jaylon Tyson è stato il miglior marcatore dei Cavaliers con 22 punti.

Rivincita dopo la beffa dell’andata

Il successo rappresenta anche una rivincita per i Cavaliers, che la settimana scorsa erano stati sconfitti a Detroit 122-119 dopo un tempo supplementare al termine di una gara combattutissima. Con questa vittoria, Cleveland ristabilisce la parità nei confronti diretti stagionali, ora sul 2-2.

Un dato che potrebbe pesare in ottica playoff, dove le due squadre potrebbero ritrovarsi protagoniste di una serie affascinante nella Eastern Conference. I Cavaliers si confermano infatti una delle poche squadre capaci di mettere realmente in difficoltà Detroit.

Detroit resta leader a Est

Nonostante la sconfitta, i Pistons (45-15) mantengono saldamente la vetta della Eastern Conference, ma cedono il miglior record assoluto della NBA agli Oklahoma City Thunder (48-15).

Per Detroit si salvano le prestazioni di Jalen Duren, autore di 24 punti e 14 rimbalzi, Tobias Harris con 18 punti e Ausar Thompson con 16. Tuttavia, l’assenza del consueto contributo offensivo di Cunningham ha pesato nei momenti decisivi.

Cleveland (39-24) consolida invece il quarto posto a Est, alle spalle di Boston Celtics (41-20) e New York Knicks (40-22), continuando a inseguire proprio Detroit in una corsa che promette scintille da qui alla fine della regular season.

magazine Attualità