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Los Angeles Clippers – Golden State Warriors 114-101: Kawhi Leonard trascina la rimonta

Kawhi Leonard guida la riscossa: 23 punti in 29 minuti per trascinare Los Angeles dal -17 al successo 114-101.

Prestazione solida, leadership silenziosa e sangue freddo nei momenti chiave: Kawhi Leonard ha firmato 23 punti in appena 29 minuti, guidando i Los Angeles Clippers a una rimonta spettacolare sul parquet dei Golden State Warriors. Sotto di 17 lunghezze, la squadra californiana ha ribaltato l’inerzia del match fino al definitivo 101-114.

Cinque giocatori dei Clippers hanno chiuso in doppia cifra, segnale di un successo costruito collettivamente dopo un avvio complicato.

Il dominio iniziale dei Warriors

A partire meglio sono stati i padroni di casa. Brandin Podziemski ha trascinato Golden State con 22 punti, 20 dei quali realizzati nel primo tempo. I Warriors hanno così costruito un vantaggio di 56-42 all’intervallo, mostrando ritmo e precisione offensiva.

In apertura di terzo quarto, un canestro di Al Horford ha spinto il margine fino a +16. Sembrava l’allungo decisivo. Invece, da quel momento la partita ha cambiato volto.

La svolta nel terzo quarto

I Clippers hanno alzato l’intensità difensiva, limitando drasticamente le soluzioni dei Warriors e trovando maggiore fluidità in attacco. Leonard ha preso in mano la situazione nei momenti chiave, mentre il contributo diffuso del quintetto ha permesso agli ospiti di dominare il resto dell’incontro.

Il parziale favorevole nel terzo periodo ha riaperto i giochi, e nell’ultimo quarto Los Angeles ha completato la rimonta con lucidità e controllo.

Il debutto di Darius Garland

La gara ha segnato anche l’esordio di Darius Garland con la maglia dei Clippers, dopo lo scambio che ha portato James Harden ai Cleveland Cavaliers. Partito dalla panchina, Garland ha chiuso con 12 punti, offrendo segnali incoraggianti in vista del prosieguo della stagione.

Espulsione per Trae Young

Nella stessa giornata si è parlato anche di Trae Young, recentemente trasferito ai Washington Wizards e atteso al debutto giovedì contro gli Utah Jazz. Il playmaker, ceduto il 7 gennaio, è stato espulso dopo essere entrato in campo per protestare contro gli arbitri durante la sfida vinta dagli Houston Rockets per 118-123.

Kevin Durant a caccia di Michael Jordan

Kevin Durant ha chiuso con 30 punti, proseguendo la sua corsa nella classifica marcatori all-time della NBA. Con 32.068 punti complessivi, “KD” è a sole 224 lunghezze da Michael Jordan, attualmente quinto nella graduatoria storica.

Nonostante la sua prestazione, sono stati tre compagni dei Rockets a far registrare numeri da doppia doppia:

  • Alperen Sengun (32 punti e 13 rimbalzi)
  • Amen Thompson (22 punti e 12 rimbalzi)
  • Reed Sheppard (19 punti e 10 assist)

Denver Nuggets, vittoria senza brillare

Non convincono pienamente i Denver Nuggets, scivolati dal terzo al quinto posto nella Western Conference nel giro di pochi giorni. Sul campo degli Utah Jazz, squadra orientata verso il draft e priva di diverse pedine chiave, la formazione di Denver ha dovuto faticare più del previsto.

Il successo per 125-128 è arrivato grazie ai tiri liberi di Jamal Murray a 32 secondi dalla sirena. Il play canadese ha chiuso con 45 punti e 8 assist, compensando una prova meno incisiva di Nikola Jokic, fermatosi a 22 punti, 12 rimbalzi e 5 assist, lontano dalle medie da tripla doppia che sta mantenendo per la seconda stagione consecutiva.

Per Utah, spiccano i 36 punti di Keyonte George, protagonista di una prestazione che ha tenuto aperta la sfida fino agli ultimi istanti.

Una notte di NBA ricca di colpi di scena: dalla rimonta guidata da Leonard alla corsa storica di Durant, fino alle difficoltà dei Nuggets. La stagione entra nel vivo e ogni partita inizia ad avere un peso sempre più specifico nella corsa ai playoff.

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