La finale del Festival di Sanremo riporta sotto i riflettori Arisa, tra le protagoniste più attese di questa 76ª edizione guidata da Carlo Conti. Con “Magica Favola”, la cantautrice lucana ha conquistato l’Ariston fin dalla prima esibizione, imponendosi come una delle candidate più solide alla vittoria.
“Magica Favola”, un percorso tra ombre e luce
Il brano, firmato insieme a Giuseppe Anastasi, Galeffi e ai Mamakass, mette al centro un racconto intimo: un cammino di rinascita personale, costruito sulla metafora di un arcobaleno interiore che segue la tempesta. Sul palco Arisa ha scelto un abito bianco luminoso, sottolineando il messaggio di accettazione e amore verso sé stessi, tema che richiama anche la sua battaglia pubblica contro la tricotillomania.
Consenso trasversale: giurie, radio e social
I numeri confermano l’impatto della sua partecipazione. Nella terza serata l’artista è rimasta stabilmente nella Top 5 insieme a Sayf, Luchè, Serena Brancale e Sal Da Vinci, raccogliendo consensi da radio e televoto. Sul fronte digitale, secondo i dati del Sanremo Human Index rilanciati da Adnkronos, ha superato i 4,9 milioni di interazioni già nella prima serata, risultando la più commentata sui social.
L’omaggio nella serata cover
Nel venerdì dei duetti, Arisa ha reso omaggio a Fiorella Mannoia con “Quello che le donne non dicono”, accompagnata dal Coro del Teatro Regio di Parma. Un’esibizione intensa che le è valsa il terzo posto nella classifica della serata, dominata dalla coppia Ditonellapiaga–TonyPitony.
Ora, nella notte decisiva, “Magica Favola” torna a giocarsi tutto: tra emozione, tecnica e consenso popolare, Arisa si conferma una delle grandi protagoniste di questo Sanremo 2026.