Nella quarta serata del Festival di Sanremo, dedicata a duetti e reinterpretazioni, Chiello porta sul palco dell’Ariston uno dei brani più intensi della canzone d’autore italiana: “Mi sono innamorato di te” di Luigi Tenco.
Al suo fianco non ci sarà Morgan, inizialmente annunciato, ma Saverio Cigarini, scelta maturata dopo alcune prove che – come spiegato dallo stesso artista – non hanno creato l’alchimia sperata. Una sostituzione che cambia l’equilibrio della performance ma non l’ambizione: confrontarsi con un classico assoluto.
Un brano nato nel 1962, diventato eterno
“Mi sono innamorato di te” vide la luce nel 1962 all’interno dell’album Luigi Tenco e fu poi pubblicata come 45 giri per Ricordi. Nel tempo è stata interpretata da numerosi artisti, tra cui Ornella Vanoni, Nicola Di Bari e Tiziano Ferro, a testimonianza della sua forza trasversale.
Come accadde spesso per Tenco, il riconoscimento pieno arrivò soprattutto dopo la sua morte, proprio a Sanremo, nel 1967. Da allora il brano è entrato stabilmente nel canzoniere italiano.
Un amore che nasce “per noia”
L’incipit resta tra i più spiazzanti della musica italiana:
“Mi sono innamorato di te / perché non avevo niente da fare”.
Una frase che all’epoca fece discutere. In un Paese abituato a raccontare l’amore in modo idealizzato, quell’ammissione suonò come una provocazione. Tenco spiegò che si trattava invece di un gesto di sincerità: riconoscere che un sentimento può nascere quasi per caso, per riempire un vuoto, e poi trasformarsi in qualcosa di autentico e totalizzante.
Nel brano, il protagonista passa dall’ozio iniziale all’ossessione amorosa: di giorno si pente, di notte cerca la persona amata. È il ritratto di un sentimento contraddittorio, fragile, profondamente umano.
Il significato: disincanto e verità
La forza della canzone sta proprio nel suo realismo. Tenco smonta la retorica romantica e racconta l’amore come un’esperienza ambivalente: desiderio e rimpianto, slancio e paura, bisogno e smarrimento.
“Non so più pensare a nient’altro che a te” diventa il punto di non ritorno. L’amore non è più un passatempo, ma una presenza che assorbe tutto. È questa tensione tra leggerezza iniziale e profondità finale a rendere il brano ancora attuale.
Chiello e Cigarini: due mondi a confronto
Per Chiello, artista abituato a muoversi tra malinconia e sperimentazione, la scelta di Tenco appare coerente. La sua cifra emotiva potrebbe trovare terreno fertile in una canzone che vive di silenzi, sospensioni e parole pesate.
L’unione con Saverio Cigarini promette una lettura personale, capace di mettere in dialogo generazioni diverse. La serata cover sarà votata da televoto, sala stampa e radio: ma al di là della classifica, l’obiettivo sembra chiaro. Restituire al pubblico la verità disarmante di una canzone che, a distanza di oltre sessant’anni, continua a raccontare l’amore senza filtri.
Il testo di “Mi sono innamorato di te”
Mi sono innamorato di te
perché
non avevo niente da fare
il giorno
volevo qualcuno da incontrare
la notte
volevo qualcuno da sognare
mi sono innamorato di te
perché
non potevo più stare sola
il giorno
volevo qualcuno da sognare
la notte
parlare d’amore
ed ora
che avrei mille cose da fare
io sento i miei sogni svanire ma
non so più pensare
a nient’altro che a te
mi sono innamorato di te
e adesso
non so neppure io cosa fare
il giorno
mi pento di averti incontrato
la notte
ti vengo a cercare
ed ora
che avrei mille cose da fare
io sento i miei sogni svanire ma
non so più pensare
a nient’altro che a te
mi sono innamorato di te
e adesso
non so neppure io cosa fare
il giorno
mi pento di averti incontrato
la notte
ti vengo a cercare