Nella serata delle cover del Festival di Sanremo, Dargen D’Amico sceglie un classico della musica leggera italiana: “Su di noi”. Con lui sul palco dell’Ariston l’autore e interprete originale, Pupo, e il trombettista jazz Fabrizio Bosso.
Un incontro tra mondi diversi – pop melodico, elettronica e improvvisazione – che promette di trasformare un successo degli anni Ottanta in un racconto sonoro nuovo, sospeso tra nostalgia e sperimentazione.
Il debutto nel 1980 e il podio all’Ariston
“Su di noi” nasce nel 1980, firmata da Enzo Ghinazzi (Pupo) insieme a Paolo Barabani e Donatella Milani. Presentata proprio a Sanremo, fu il brano con cui Pupo si affacciò per la prima volta sul palco ligure, conquistando il terzo posto in un’edizione vinta da Toto Cutugno con “Solo noi”.
Reduce dal successo di “Gelato al cioccolato”, il cantautore toscano consolidò con questa canzone la sua popolarità, entrando definitivamente nell’immaginario collettivo. Nel tempo il brano ha superato i confini italiani, trovando pubblico anche in Germania e nei Paesi dell’Est Europa, fino a diventare uno dei suoi cavalli di battaglia.
Una canzone nata da una storia vera
Dietro l’apparente leggerezza del ritornello – “Nemmeno una nuvola / su di noi” – si nasconde una vicenda personale complessa. In quegli anni Pupo stava affrontando la separazione dalla moglie Anna dopo essersi innamorato della giovanissima Donatella Milani, allora sedicenne corista e aspirante cantautrice.
La loro relazione, breve ma intensa, fu anche un sodalizio creativo. Proprio durante un viaggio, ascoltando un provino di Donatella, Pupo intuì di avere tra le mani un brano forte. Da quella scintilla nacque “Su di noi”, che racconta un amore inizialmente guardato con diffidenza, ma vissuto con la volontà di non rimandare più.
Il testo e il significato: vivere il presente
Il cuore della canzone è un invito a non sprecare il tempo. I protagonisti scoprono di essersi sempre stati accanto senza comprendere fino in fondo il valore del loro legame. Quando finalmente lo capiscono, scelgono di vivere il sentimento senza lasciarsi frenare dai giudizi esterni o dalle incertezze sul futuro.
L’amore viene descritto come una favola privata, quasi isolata dal mondo: un luogo dove volare via insieme, lontano dalle nuvole. Non c’è promessa eterna né garanzia, ma la consapevolezza che ciò che conta è l’“adesso”.
La rilettura di Dargen: tra elettronica e tromba jazz
La scelta di Dargen d’Amico non appare casuale. La sua scrittura, spesso in bilico tra ironia e malinconia, può dialogare con l’ingenuità romantica degli anni Ottanta, mentre la tromba di Fabrizio Bosso potrebbe aggiungere una dimensione più intima e sofisticata.
La serata sarà valutata da televoto, sala stampa e giuria delle radio, ma al di là del risultato resta l’operazione culturale: riportare all’Ariston un brano che proprio lì mosse i primi passi. Con l’autore sul palco e una nuova generazione a reinterpretarlo, “Su di noi” torna a essere un ponte tra epoche diverse, ricordando che l’amore – qualunque forma prenda – va vissuto senza rimandare.
Il testo di “Su di noi”
Su di noi
Ci avresti scommesso tu
Su di noi
Mi vendi un sorriso tu
Se lo vuoi
Cantare, sognare, sperare così
Su di noi
Gli amici dicevano, “No, vedrai
È tutto sbagliato”
Su di noi
Nemmeno una nuvola
Su di noi
L’amore è una favola
Su di noi
Se tu vuoi volare
Lontano dal mondo, portati dal vento
Non chiedermi dove si va
Noi due respirando lo stesso momento
Poi fare l’amore qua e là
Mi stavi vicino e non mi accorgevo
Di quanto importante eri tu
Adesso ci siamo
Fai presto, ti amo
Non perdere un attimo in più
Su di noi
Nemmeno una nuvola
Su di noi
L’amore è una favola
Su di noi
Se tu vuoi volare
Su di noi
Ancora una volta, dai
Su di noi
Se tu vuoi volare
Ti porto lontano, nei campi di grano
Che nascono dentro di me
Nei sogni proibiti di due innamorati
Nel posto più bello che c’è
Lontano dal mondo, portati dal vento
Respira la tua libertà
Giocare un momento, poi corrersi incontro
Per fare l’amore qua e là
Su di noi
Nemmeno una nuvola
Su di noi
L’amore è una favola
Su di noi
Se tu vuoi volare
Mi stavi vicino e non mi accorgevo
Di quanto importante eri tu
Adesso ci siamo
Fai presto, ti amo
Non perdere un attimo in più
Su di noi
Ancora una volta, dai
Su di noi
Di te non mi stanco mai
Su di noi
Ancora una volta, dai
Su di noi
Di te non mi stanco mai
Na-na-na, nai, na-na-na, nai, na-na-na, nai
Noi, solo noi
Su di noi, solo noi
Na-na-na, nai, na-na-na, nai, na-na-na, nai
Noi, solo noi
Su di noi, solo noi
Na-na-na, nai, na-na-na, nai, na-na-na, nai
Na-na-na, nai, na-na-na, nai, na-na-na, nai
Na-na-na, nai, na-na-na, nai, na-na-na, nai
Na-na-na, nai, na-na-na, nai, na-na-na, nai