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Sanremo 2026: Mogol riceve il Premio alla Carriera

Giulio Rapetti, in arte Mogol, riceve il Premio alla Carriera sul palco dell’Ariston, celebrando i suoi 90 anni e oltre mezzo secolo di successi che hanno definito la musica italiana, dai classici con Lucio Battisti alle collaborazioni con Celentano, Cocciante e Mango.

Durante la terza serata del Festival di Sanremo 2026 Giulio Rapetti, in arte Mogol, ha ricevuto il Premio alla Carriera, celebrando una carriera lunga oltre mezzo secolo.  L’autore milanese è considerato una delle firme più influenti della musica italiana, capace di definire il lessico sentimentale della canzone leggera del Paese.

Le vittorie a Sanremo

Mogol ha conquistato il Festival in quattro occasioni: nel 1961 con Al di là di Betty Curtis, nel 1963 con Uno per tutte di Tony Renis, nel 1965 con Se piangi, se ridi di Bobby Solo e nel 1991 con Se stiamo insieme di Riccardo Cocciante. Questi successi segnano solo una parte del suo straordinario percorso artistico, che attraversa decenni di musica italiana e collaborazioni indimenticabili.

Chi è Mogol

Nato a Milano nel 1936, Mogol è tra i più importanti autori di testi della canzone italiana. La sua carriera è caratterizzata dalla collaborazione con Lucio Battisti, che ha dato vita a brani iconici come 29 settembre, Mi ritorni in mente, La canzone del sole e Il mio canto libero. Oltre a Battisti, Mogol ha scritto per Adriano Celentano, Caterina Caselli, Bobby Solo, Fausto Leali, Riccardo Cocciante, Mango e molti altri, diventando un punto di riferimento per più generazioni.

Il sodalizio con Lucio Battisti

Il legame artistico con Battisti ha rivoluzionato la musica leggera italiana. Dal 1966 al 1980, il duo ha firmato successi senza tempo, tra cui Un’avventura, Emozioni, Una donna per amico, Ancora tu e Sì, viaggiare. Le loro canzoni non sono semplici hit, ma veri e propri capitoli della cultura musicale nazionale, tuttora ascoltati e reinterpretati.

Collaborazioni e influenze oltre Battisti

Mogol ha continuato a scrivere anche per altri artisti, contribuendo a hit come Impressioni di settembre (PFM), Oro e Mediterraneo (Mango) e al successo sanremese di Riccardo Cocciante con Se stiamo insieme. Negli anni più recenti, insieme a Gianni Bella, ha lavorato con Adriano Celentano, firmando brani come Gelosia, L’emozione non ha voce e L’arcobaleno, dedicata all’amico Lucio Battisti.

Un’eredità indelebile

Premiare Mogol a Sanremo significa celebrare non solo una carriera straordinaria, ma un’intera storia della musica italiana: le parole che ha scritto hanno plasmato emozioni, racconti e ricordi di generazioni intere. Dal palco dell’Ariston, Mogol ha ricevuto un tributo meritato, confermando il suo ruolo di maestro insostituibile della canzone leggera italiana.

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