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Sanremo 2026, Leo Gassmann canta “Naturale”: carriera e vita privata

Nella terza serata del Festival di Sanremo, Leo Gassmann torna sul palco con “Naturale”, brano che unisce sensibilità cantautorale e maturità emotiva. Per lui, seconda esibizione in questa edizione e conferma di un percorso artistico sempre più solido tra musica e recitazione.

Torna sul palco dell’Ariston per la sua seconda esibizione di questa edizione con “Naturale”, brano che segna un nuovo capitolo nel percorso artistico di Leo Gassmann. Cantautore e attore, classe 1998, è oggi una delle figure più complete e credibili della sua generazione.

Le radici familiari e una crescita lontana dai riflettori

Nato a Roma il 22 novembre 1998, Leo Gassmann appartiene a una delle famiglie più importanti del panorama artistico italiano. È figlio di Alessandro Gassmann e dell’attrice Sabrina Knaflitz, nipote del grande Vittorio Gassman e dell’attrice francese Juliette Mayniel.

Nonostante il cognome importante, la sua infanzia è stata regolata da un’educazione rigorosa e protettiva. I genitori hanno scelto per lui una crescita lontana dall’esposizione mediatica precoce, con un uso controllato di tecnologia e social. Un percorso “analogico” che ha contribuito a formare un carattere introspettivo, riflessivo, poco incline alla sovraesposizione.

Il rapporto con il padre Alessandro è solido e affettuoso. Lo stesso attore ha raccontato pubblicamente l’orgoglio per il figlio, sottolineando un legame fatto di fiducia, confronto e grande fisicità: un rapporto diverso da quello, più severo, che lui stesso aveva vissuto con Vittorio.

Formazione musicale e percorso accademico

La preparazione di Leo Gassmann è strutturata e solida. A nove anni entra al Conservatorio di Santa Cecilia di Roma, dove studia chitarra classica e solfeggio per cinque anni. Una base tecnica che gli permette di sviluppare autonomia nella composizione.

Parallelamente porta avanti il percorso universitario, laureandosi nel 2020 alla John Cabot University di Roma in Arte e Comunicazione (secondo alcune fonti anche in Psicologia e Affari Internazionali). Studio e musica procedono insieme, delineando un artista consapevole e disciplinato.

X Factor 12 e il primo contatto con il grande pubblico

Il grande pubblico lo scopre nel 2018 grazie alla partecipazione a X Factor Italia (dodicesima edizione), dove raggiunge la semifinale. Il timbro caldo e la scrittura personale lo distinguono sin da subito.

Il brano “Piume”, adattamento in italiano di una canzone di Lewis Capaldi, rappresenta il primo momento di forte esposizione discografica e consolida la sua identità musicale.

Sanremo 2020: la vittoria tra le Nuove Proposte

Il 2020 è l’anno della consacrazione. Leo Gassmann vince tra le Nuove Proposte al Festival di Sanremo con “Vai bene così”, canzone che parla di accettazione e fragilità emotiva.

Il successo apre la strada all’album d’esordio “Strike”, che lo posiziona stabilmente nel panorama pop italiano, con una fanbase giovane ma trasversale.

Il ritorno nel 2023 e “La strada per Agartha”

Nel 2023 torna a Sanremo tra i Big con “Terzo Cuore”, scritto insieme a Riccardo Zanotti dei Pinguini Tattici Nucleari. Il brano anticipa il secondo album “La strada per Agartha”, progetto che segna una maturazione evidente: sonorità più articolate, contaminazioni pop-rock e indie, collaborazioni di rilievo come quella con Edoardo Bennato.

Il 2025 tra musica e teatro

Nel 2025 sceglie una strategia discografica basata sui singoli: “Free Drink”, più radiofonico, “Yamamai”, più introspettivo, e la collaborazione con Svegliaginevra in “A cosa serve l’estate”.

Parallelamente torna al teatro con “Ubi Maior”, dove recita accanto alla madre Sabrina Knaflitz. Un progetto intenso, accolto positivamente dalla critica per l’autenticità e il coraggio interpretativo.

Nel 2024 aveva già debuttato come attore interpretando Franco Califano in un film Rai, dimostrando di saper raccogliere l’eredità familiare senza restarne schiacciato.

Vita privata: discrezione e nuovi amori

Leo Gassmann mantiene un profilo riservato. In passato il gossip lo ha accostato a Enula (allieva di Amici), ma le indiscrezioni non sono mai state confermate apertamente.

Nell’estate 2025 viene invece attribuita a lui una relazione con l’attrice Arianna Di Claudio, protagonista della fiction Rai “Champagne” dedicata a Peppino Di Capri. Anche in questo caso, nessuna esposizione eccessiva: coerenza totale con il suo stile pubblico misurato.

“Naturale”: il significato del brano in gara

Con “Naturale”, Leo Gassmann porta all’Ariston un tentativo di riconciliazione. Non solo tra due persone, ma anche con sé stessi.

Il testo racconta una coppia diversa in tutto – sogni, gusti, prospettive – ma unita da un legame che resiste al tempo. Il verso:

“Se ci rivedremo tra vent’anni
Avremo ancora voglia di spaccarci il cuore a metà
Ma la verità è che fare la pace alla fine è più naturale”

apre a una speranza concreta: amarsi, nonostante le differenze, è più semplice che restare divisi.

Roma diventa metafora emotiva – “Roma ad agosto sembra l’Antartide” – immagine della solitudine dopo una rottura. Le estati in motorino tra semafori e tram restituiscono una dimensione autentica e quotidiana.

Intervistato prima dell’esibizione, Gassmann ha definito il brano un “grido d’amore”, un invito a volersi più bene e a custodire le relazioni.

Il 2026: tra musica e fiction

Il nuovo anno lo vede anche protagonista della miniserie Rai “L’Invisibile”, dedicata alla cattura di Matteo Messina Denaro, in cui interpreta un ufficiale del ROS: un ulteriore passo avanti nella sua carriera attoriale.

Sul palco del Festival di Sanremo 2026, con la seconda esibizione nella terza serata, Leo Gassmann conferma la sua doppia anima: cantautore sensibile e interprete rigoroso. “Naturale” tiene insieme entrambe le dimensioni, consolidando il suo percorso come artista completo, cresciuto tra eredità importanti e scelte personali consapevoli.

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