A 76 anni, Patty Pravo torna sul palco del Festival di Sanremo con il brano “Opera”, segnando la sua undicesima partecipazione alla kermesse. La cantante veneziana, voce storica della musica italiana, continua a stupire con un progetto che unisce classicità e visione contemporanea.
Gli inizi e la carriera leggendaria
Nata Nicoletta Strambelli il 9 aprile 1948 a Venezia, Patty Pravo si trasferisce a Roma negli anni Sessanta, diventando la celebre “Ragazza del Piper”. Il debutto discografico arriva nel 1966 con Ragazzo triste, ma è La bambola (1968) a consacrarla, vendendo milioni di copie nel mondo e diventando un simbolo della musica leggera italiana.
Negli anni Settanta, brani come Pazza idea e Pensiero stupendo consolidano la sua fama, mentre negli anni successivi continua a reinventarsi: da Per una bambola (1984) a E dimmi che non vuoi morire (1997) fino a Cieli immensi (2016), la sua carriera è costellata di riconoscimenti, tra cui tre premi della critica a Sanremo. Ha collaborato con grandi autori italiani, cantato in nove lingue e venduto oltre 120 milioni di dischi, confermandosi una vera leggenda vivente.
Una cover internazionale e nuovi progetti
Il 2026 è segnato anche da un omaggio internazionale: Madonna ha pubblicato una cover in italiano di La bambola, scelta come colonna sonora di una campagna Dolce & Gabbana. Patty Pravo ha accolto il gesto con entusiasmo, raccontando di scambi di messaggi con la popstar americana.
Nel 2025 pubblica il singolo Ho provato tutto, anticipando l’uscita a marzo 2026 del suo ventinovesimo album, confermando la continua attività artistica e la capacità di reinventarsi.
Vita privata: cinque matrimoni e relazioni fuori dagli schemi
Patty Pravo ha avuto una vita sentimentale intensa e trasgressiva. Cinque matrimoni e legami con personaggi come Vasco Rossi, Red Canzian e Maurizio Vandelli hanno scandito la sua storia personale.
I matrimoni:
- 1968 con Gordon Angus Faggetter, durata quattro anni.
- 1972 con Franco Baldieri, terminato in poche settimane.
- 1976 con Paul Jeffery, parallelo alla relazione con Paul Martinez, sposato nel 1978 e con cui visse a Roma.
- 1982 con John Edward, durato dieci anni.
Oggi al suo fianco c’è Simone Folco, stilista e collaboratore, 43 anni più giovane, legato a Patty da un affetto profondo e creativo. Folco cura i costumi di scena e ogni dettaglio della presenza scenica dell’artista, incluso il ritorno a Sanremo 2026.
Confessioni e scelte personali
Ospite a Belve, Patty Pravo ha raccontato del suo passato con le droghe: un’esperienza comune nel mondo dello spettacolo, vissuta con consapevolezza e senza rimpianti. Ha inoltre dichiarato di non aver mai fatto interventi estetici significativi, mantenendo un approccio naturale alla propria immagine.
Ha scelto di non avere figli, vivendo una vita intensa e indipendente: «Si può vivere pienamente anche senza maternità», ha spiegato, sottolineando il valore della libertà e dell’autonomia appresa fin dall’infanzia sotto la guida della nonna Maria.
“Opera”: il significato della canzone
Il brano in gara, “Opera”, nasce da un sogno e celebra l’unicità di ciascun individuo: «Siamo tutti meravigliosi come opere d’arte», spiega Patty Pravo. La canzone riflette sull’esistenza, sulle emozioni e sul potere dell’arte di trasformarci, invitando a una presa di coscienza poetica e universale.
Secondo l’artista, il brano va ascoltato con il cuore aperto, idealmente guardando il mare da una scogliera, evocando aria fresca, profumi e sole primaverile. La semplicità del testo lascia spazio alla voce e all’emozione, trasformando l’Ariston in un palco di celebrazione della vita e dell’individualità.
Un simbolo della musica italiana
Con “Opera”, Patty Pravo conferma il suo ruolo di icona senza tempo, capace di unire esperienza, sperimentazione e profondità emotiva. La sua presenza a Sanremo 2026 è un inno alla libertà, alla creatività e alla capacità di sorprendere, ribadendo il valore di ogni individuo come opera d’arte irripetibile.

