Mara Sattei debutta in gara a Sanremo 2026 con “Le cose che non sai di me”, brano che segna un passo importante nel suo percorso artistico. Dopo l’esperienza del 2023, questa volta si presenta con un brano che porta anche la sua firma, scegliendo di raccontarsi senza filtri.
Il ritorno a Sanremo e la sua firma autoriale
Per Mara Sattei – all’anagrafe Sara Mattei – è la seconda volta tra i Big dopo l’esperienza del 2023 con Duemilaminuti. Questa volta però si presenta con un brano che porta anche la sua firma, mostrando un lato più personale e cantautorale.
La produzione è affidata al fratello Davide Mattei (thasup), ad Alessandro Donadei – suo marito e destinatario ideale della dedica – ed Enrico Brun. Ed è proprio a lui che il brano è dedicato: una dichiarazione d’amore che non ha bisogno di effetti speciali.
Il testo di “Le cose che non sai di me”
Quando sei con me
Il cielo sai che c’è
Mi ricorda l’estate
E Trastevere
Inizia a dipingere
Sopra tutte le case
Di quel rosa chiaro
Zucchero filato
Non sai quante volte
Ho cercato di volare via lontano
Sembra facile
Questa vita che
Mischia tutte le carte
Noi bambini che
Pensano a ridere
Con dentro sogni giganti
E ci addormentiamo
Qui davanti a un film
Non sai quante volte
Penso domani ce ne andiamo via
Ma quanto è bella la follia?
Tutte le notti a dirsi
Le cose che non sai di me
La voce tua nei giorni tristi
Guarisce il mio disordine
Io vorrei
Solo parlarti d’amore
Nel silenzio di ciò che non dico
Mentre mi perdo nel tuo sorriso
Per sempre
Quando son con me
Quelle lacrime
Sono la pioggia d’estate
Sopra il tetto guardo quella gente che
Si abbraccia e ride e sembra semplice
E le stelle quei pensieri che nel cielo
Restano per non scordarli mai
È tutto ciò che non ho fatto mai
È vivere la vita come vuoi
Tutte le notti a dirsi
Le cose che non sai di me
La voce tua nei giorni tristi
Guarisce il mio disordine
Io vorrei
Solo parlarti d’amore
Nel silenzio di ciò che non dico
Mentre mi perdo nel tuo sorriso
Ma in fondo
Tutte le volte che ho paura
E mi sento perdere
Ma poi con te
So sentire
Anche quando inizia a piovere
Sopra quelle domande, forse
Tu resta qui
Tutte le notti a dirsi
Le cose che non sai di me
La voce tua nei giorni tristi
Guarisce il mio disordine
Tutte le notti a dirsi
Le cose che non sai di me
La voce tua nei giorni tristi
Guarisce il mio disordine
Io vorrei
Solo parlarti d’amore
Nel silenzio di ciò che non dico
Mentre mi perdo nel tuo sorriso
Per sempre
Il significato: l’amore che cura
Il cuore della canzone è racchiuso in un verso chiave:
«La voce tua nei giorni tristi / guarisce il mio disordine»
L’amore viene raccontato come rifugio e guarigione. Non è un sentimento travolgente o drammatico, ma una presenza che rimette ordine nel caos interiore. “Le cose che non sai di me” diventa così un invito a mostrarsi senza filtri: paure, fragilità, silenzi compresi.
C’è anche un possibile richiamo a Il cielo in una stanza di Gino Paoli quando canta:
«Quando sei con me, il cielo sai che c’è»
Un’immagine che trasforma l’amore in spazio infinito, anche dentro una stanza.
Roma, quotidianità e complicità
Le immagini evocate sono semplici ma evocative: i tetti, la pioggia, la gente che si abbraccia, le case color pastello. La quotidianità – un film guardato insieme, una notte passata a parlare – diventa il centro emotivo del racconto.
«Tutte le notti a dirsi / Le cose che non sai di me»
La ripetizione rafforza l’idea di una confessione continua, di un dialogo che non finisce mai. Non c’è dramma, ma una malinconia dolce, la consapevolezza che scegliersi ogni giorno è un piccolo atto di coraggio.
Sul palco di Sanremo 2026, Mara Sattei porta una ballata elegante e cinematografica: una dedica sincera alla sua storia d’amore, ma anche un ritratto di vulnerabilità che diventa forza.