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Sanremo 2026, Sayf debutta al Festival con ‘Tu mi piaci tanto”: testo e significato della canzone

Al Festival di Sanremo, Sayf debutta con “Tu mi piaci tanto”, un brano che intreccia dichiarazione d’amore e sguardo sociale, mescolando rap, ironia e riferimenti alla realtà contemporanea.

Terzo cantante in gara stasera al Festival di Sanremo, Sayf canta “Tu mi piaci tanto”, segnando la sua prima volta sul palco dell’Teatro Ariston. Nato a Genova da madre tunisina e padre italiano, Adam Viacava – questo il suo nome – è cresciuto tra la tromba studiata fin da bambino e il rap scoperto da adolescente. Prima dell’esordio sanremese ha pubblicato l’EP “Se Dio vuole” e fondato il Santissima Fest al Porto Antico di Genova, arrivando alla ribalta anche grazie alla collaborazione con Marco Mengoni nel singolo “Sto bene al mare” insieme a Rkomi.

Il testo di “Tu mi piaci tanto”

Tu, figlio di un muratore
L’Emilia che si allaga
E la Liguria pure
E intanto che si ride
E che si fa l’amore
Le tue tasse vanno spese
In un hotel a ore
Io,
Amando a modo mio
Ho sbagliato tante cose
E tante mode non le seguo
Io,
Amando a modo mio
Avrei voluto darti
Meno cuore, amore mio
E allora
Corri contro il tempo
Che il denaro non ti aspetta
E cosa vuoi che sia la fretta
Su una macchina che scheggia
E non mi vedrai alla finestra
A farti una serenata
Perché il mondo non si ferma
Ma non ho fiato più
Rallenta
Quando si spegne la luce
Tu, con chi rimani?
Ti senti a posto
Col tuo vino rosso
Il nome su un bossolo?
Tu mi piaci
Tu mi piaci
Tu mi piaci tanto
Tu mi piaci
Tu mi piaci
Tu mi piaci tanto
Noi siamo tutti uguali
Al bar e a lavorare
Figli di nostra madre
Vogliamo solo amare
E in questa avidità
E in questo dimostrare
Tu mi piaci tanto
L’Italia per me è quella grande azione di Cannavaro
L’Italia è tristemente nota per qualche fatto ma minimizziamo
Il cielo è azzurro, e il pomeriggio
Se ci armate, noi non partiamo
E come ha detto un imprenditore
“L’Italia è il paese che amo”
Amore, amore mio
Che paura di venir capito
In questa fase di tirocinio
Tenco è morto qui vicino
Non temere, amore mio
Farò meglio per nostro figlio
Schiaccerò quelli degli altri
Così giocherà da solo
Quando si spegne la luce
Tu, con chi rimani?
Ti senti a posto
Col tuo vino rosso
Il nome su un bossolo?
Tu mi piaci
Tu mi piaci
Tu mi piaci tanto
Tu mi piaci
Tu mi piaci
Tu mi piaci tanto
Noi siamo tutti uguali
Al bar e a lavorare
Figli di nostra madre
Vogliamo solo amare
E in questa avidità
E in questo dimostrare
Tu mi piaci tanto
Ho fatto una canzonetta
È un fiore su una camionetta
E le botte delle piazze
Le dimentichiamo
Ho fatto una canzonetta
Spero che non vi spaventi
Che possiamo ripartire
Tutti a mano, a mano
Tu mi piaci
Tu mi piaci
Tu mi piaci tanto
Tu mi piaci
Tu mi piaci
Tu mi piaci tanto
Noi siamo tutti uguali
Al bar e a lavorare
Figli di nostra madre
Vogliamo solo amare
E in questa avidità
E in questo dimostrare
Tu mi piaci tanto

Una canzone tra amore e cronaca

Il brano, scritto dallo stesso Sayf e prodotto da Luca Di Blasi (Dibla) e Giorgio De Lauri (Jiz), unisce sensibilità rap e vena cantautorale. È una dichiarazione sentimentale che non si isola dal contesto sociale: dentro il “tu mi piaci tanto” convivono alluvioni, precarietà economica, piazze e tensioni civili. L’amore viene raccontato mentre intorno scorrono le contraddizioni del Paese.

Riferimenti culturali e memoria

Nel testo affiorano immagini e citazioni che intrecciano sport, politica e musica: da Fabio Cannavaro a Silvio Berlusconi, fino a Luigi Tenco e Adriano Celentano. Il riferimento a Tenco, legato alla storia dell’Ariston, introduce una nota di consapevolezza e fragilità, mentre l’ironia iniziale lascia spazio a passaggi più amari sulla gestione del dissenso e sulla memoria collettiva.

La “canzonetta” come gesto consapevole

Sayf definisce il suo brano una “canzonetta”, ma lo fa con lucidità: un fiore su una camionetta, un gesto leggero che non ignora le botte delle piazze né le difficoltà quotidiane. La speranza finale è quella di ripartire “a mano a mano”, rallentando una corsa segnata dal denaro e dalla fretta.

Tra cover e nuovi progetti

Nella serata delle cover duetterà con Alex Britti e Mario Biondi sulle note di “Hit the Road, Jack”, resa celebre da Ray Charles. Dopo il Festival tornerà al lavoro sul Santissima Fest e sul nuovo album, che potrebbe intitolarsi “Santissimo”. Con “Tu mi piaci tanto”, Sayf firma uno dei debutti più originali di questa edizione: un amore dichiarato senza chiudere gli occhi sul mondo.

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