LE 7 MERAVIGLIE DEL CIELO DEL 2017

Comete

di Francesca Buoninconti del Centro Studi di Città della Scienza

Anno nuovo, nuove sorprese. Soprattutto per gli astrofili e gli amanti delle stelle: il cielo del 2017 si annuncia ricco di comete. Saranno almeno una cinquantina quelle in cui ci imbatteremo nell’anno appena iniziato e ben 7 saranno visibili: 6 con l'aiuto di un binocolo e la settima potrebbe essere addirittura visibile a occhio nudo.

Delle “magnifiche 7”, quattro sono delle vecchie conoscenze: sono comete periodiche con orbita ellittica, che ogni tanto, quando si avvicinano al Sole, fanno capolino nel nostro cielo. E nel loro nome sono contraddistinte dalla lettera P. Le altre tre invece si muovono su orbite aperte.

La prima è la “stella cometa di Natale”, 45P/Honda-Mrkos-Pajdusakova. Torna a salutare la Terra ogni 5 anni circa ed è arrivata nella seconda metà di dicembre, in tempo per festeggiare Capodanno. Ma questa sfera di ghiaccio raggiungerà la sua massima visibilità a febbraio, precisamente l'11 febbraio, quando si troverà alla minima distanza dalla Terra, pari a circa 13 milioni di chilometri.

Febbraio sarà il mese migliore anche per osservare la cometa 2/P Encke, ben visibile soprattutto dall'emisfero Nord, prima che “scompaia” a marzo. Ma per chi se la perdesse, niente paura: per ritrovarla basterà attendere poco più di tre anni. 2/P Encke è infatti la cometa più rapida delle 4.000 finora conosciute ed è la nostra più frequente visitatrice.

Sin da ora, invece, puntando un binocolo verso Est poco prima che sorga il Sole, intorno alle 6.30 del mattino, è possibile vedere la cometa C/2016 U1 Neowise. Magari immersa nelle stelle cadenti d’inverno, le Quadrantidi. Sempre in questi giorni, poi, alle prime ore del mattino si potrà ammirare anche la cometa C/20015 V2 Johnson, fino a metà dell'anno.

Ma la “guest star” è attesa per marzo, dopo oltre cinque anni di attesa. Verso la fine del mese di marzo passerà, infatti, 41P/Tuttle-Giacobini-Kresak: l’unica che potrebbe essere osservata direttamente a occhio nudo.

Bisognerà poi aspettare l’estate per osservare la cometa C/2015 Er61 Pan-Starrs, mentre per vedere l’ultima delle “magnifiche 7” – la 96/P Machholz – sarà meglio programmare un viaggio, precisamente nell’emisfero Sud: in Italia 96/P non sarà visibile.

 
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