MENINGITE: TUTTO QUELLO CHE NON SAI

Meningite

di Francesca Buoninconti del Centro Studi di Città della Scienza

La meningite torna a far parlare di sé, e spesso a far paura. E proprio in questi giorni la campionessa olimpica Bebe Vio – colpita da meningite all’età di 11 anni – è tornata a insistere sulla campagna pro vaccino, vaccinandosi insieme a tutta la famiglia contro la malattia.

Ma quali sono le forme di meningite? Quali sono i vaccini disponibili e quando va fatta la vaccinazione? Si può curare? Chi è più a rischio? L’Istituto Superiore di Sanità (ISS), con la supervisione scientifica di Giovanni Rezza e Paola Stefanelli, ha rilasciato un utile vademecum sulla meningite.

Proviamo a fare un po’ di chiarezza sulle domande più frequenti.
Iniziamo col dire che la meningite è una grave malattia dovuta all’infiammazione delle meningi, le membrane che rivestono il cervello, che può portare a morte o a postumi molto gravi.  Può essere provocata sia da batteri sia da virus, ma quella più temibile è quella mentre le forme virali sono generalmente a decorso benigno.

Quali batteri causano la meningite?
Tra gli agenti batterici che causano la meningite ci lo pneumococco, l’emofilo di tipo B (Haemophilus influenzae), ma il più temuto è il meningococco, di cui esistono esistono diversi sierogruppi: A, B, C, Y, W135, X.

Quali sono i più aggressivi e quali i più frequenti?
Il più aggressivo è il meningococco di sierogruppo C, che insieme al B è il più frequente in Italia e in Europa.

Quali sono le fasce più a rischio di contrarre l’infezione causata dai diversi tipi di meningococco?
I bambini piccoli e gli adolescenti, ma anche i giovani adulti, sono a rischio più elevato di contrarre infezione e malattia. Per quanto riguarda il sierogruppo B, la maggior parte dei casi si concentra fra i bambini più piccoli, al di sotto dell’anno di età.

Quali sono i vaccini a disposizione contro la meningite e, esattamente, contro quali ceppi?
Esistono tre tipi di vaccino anti-meningococco: il vaccino contro il meningococco C (MenC), il vaccino contro il meningococco B e un terzo vaccino tetravalente, che protegge dai sierogruppi A, C, W e Y.

I casi di meningite sono aumentati nell’ultimo anno?
No. I casi di meningite da meningococco nell’ultimo anno in Italia sono stati circa 190, sei in meno del 2015. Circa un migliaio l’anno, quelli di origine batterica in totale. Ma tutto nella norma, si tratta di un andamento stabile, come confermano dall’ISS: si verificano più casi al giorno e d’inverno le infezioni sono di solito più numerose, ma nessuna epidemia. Anche in Toscana, dove la situazione va monitorata. Il consiglio, dunque, è sempre quello di vaccinarsi per mantenere bassa la soglia dei casi di malattia.

I migranti sono portatori di meningite?
È una delle bufale ricorrenti. Una volta e per tutte no, i migranti non sono responsabili dei casi di meningite riscontrati in Italia, né di quelli in lieve aumento in Toscana. Come possiamo leggere sulle cronache, i ceppi di meningite riscontrati sono sempre ceppo B e ceppo C: quelli europei. In Africa, invece, i ceppi di meningococco più diffusi sono A, W-135 e X.

 
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